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sabato 6 novembre 2010

GENDER BENDER FESTIVAL: J'ai tué ma mère


Canada, 2009

Regia: Xavier Dolan

Sceneggiatura: Xavier Dolan

Cast: Xavier Dolan, Anne Dorval

Produzione: Xavier Dolan

Produzione esecutiva: Carole Mondello

Durata: 100 min.


Tutto ruota attorno a Xavier Dolan in questo film, e non è un bene. Il fastidio che permea la visione è causato dal narcisismo di Xavier Dolan mentre si compiace della sua immagine da Xavier Dolan e della sua personalità xavierdolanesca riempiendone lo schermo e la storia che racconta: un rapporto di amore-odio tra madre e figlio. E sarebbe già stato detto tutto, perché le turbe giovanili, il conflitto famigliare e anche l'omosessualità non vengono sezionati in profondità ma vengono urlate (letteralmente) in faccia allo spettatore con superficiale e piatta aggressività. Il film è inoltre condito da scene con montaggio artistoide che però non sono riuscite a colpire la mia immaginazione e sensibilità (in questo mi ha ricordato Tarnation di Jonathan Caouette, che però aveva ben altra potenza creativa).

Che dire, il film si guarda senza problemi, però credo che l'attenzione che ha ricevuto anche a livello internazionale (soprattutto per la sua presenza al Festival di Cannes) sia in gran parte dovuta alla giovane età del factotum Xavier Dolan (19 anni all'epoca).

In poche parole il fatto è che il suo dolore non mi ha comunicato granché, e non c'era gioia, magia, stupore a comunicare altro.

mercoledì 3 novembre 2010

GENDER BENDER FESTIVAL: Mannen som elsket Yngve - The man who loved Yngve





Norvegia, 2008
Regia: Stian Kristiansen
Sceneggiatura: Tore Renberg
Cast: Rolf Kristian Larsen,Ole Christoffer Ertvaag, Arthur Berning, Ida Elise Broch
Produzione: Yngve Sæther
Fotografia: Trond Høines
Produttori esecutivi: Brede Hovland
Durata: 99 min

Lo ammetto: io mi sono innamorato di Yngve. Mi sono innamorato di Yngve, biondo e alto un metro e novanta; mi sono innamorato di Yngve che indossa gilet di lana beige e completi da tennis bianchi; mi sono innamorato di Yngve che fa diligentemente i compiti sdraiato per terra ascoltando musica; mi sono innamorato di Yngve che osserva incantato Jarle esibirsi nel suo primo concerto; mi sono innamorato di Yngve che passa il tempo a immaginare che forma hanno le nuvole; ma ho capito di essermi innamorato di Yngve quando ascolta in loop la cassettina con la canzone d’amore incisa Jarle mentre è ricoverato in una clinica di riabilitazione. Perché se non avesse qualche macchiolina nella testa, che amore sarebbe.
Oltre a Yngve, c’è una tranquilla cittadina norvegese, c’è il 1989, c’è la caduta del muro di Berlino, c’è il liceo, c’è la band anarco-punk di Jarle, c’è Jarle che ricicla frasi e canzoni a Yngve e a quella poverona della fidanzata Cathrine, c’è il licenziamento della madre di Jarle per la delocalizzazione nei nuovi paesi ex sovietici, c’è il padre separato e un po’ assente, c’è Sting contro Anarco Pussy Radar Commando, c’è il devasto alla festa nella casa del ricco figlio di papà.
Ma i miei occhi erano tutti per Yngve.
Mtt

GENDER BENDER FESTIVAL: Spork

SPORK

Regia: J.B. Ghuman, Jr.

Sceneggiatura: J.B. Ghuman, Jr.

Cast: Savannah Stehlin, Sydney Park, Rachel Fox, Michael Arnold, Oana Gregory

Produzione: Christopher Racster, Chad Allen, Honey Labrador, Geric Frost

Editor: Phillip Bartell

Fotografia: Bradley Stonesifer

Produttori esecutivi: Kevin Frost, Geric Frost

Tribeca Film Festival Virtual. The Ninth Annual Tribeca Film Festival (Manhattan, 21 aprile – 2 maggio 2010); Gender Bender Festival ( Bologna, dal 1 al 6 novembre 2010).

Durata: 86 min

Trama: L'adolescenza non è un periodo semplice per nessuno, né tanto meno il liceo un luogo sereno e rilassato, specialmente per la tredicenne Spork, “sfigata” su tutti i fronti, sbattuta in una roulotte con il trasandato fratello maggiore, orfana, occhialuta con apparecchio ai denti, grassottella, ma soprattutto... ermafrodita: da qui il suo soprannome 'spork', una parola ibrida tra 'spoon' (cucchiaio) e 'fork' (forchetta). Torturata dal classico gruppo di “biondine oche e stronze” (che senza parafrasare, nel film si autodefiniscono 'bitches') e supportata dalla vicina di roulotte Tootsie Roll, da Chunk, un misterioso ragazzo cinese, e da Charlie, ragazzino effeminato con due padri, deciderà di partecipare ad una gara di ballo. L'unica arma a sua disposizione? Twister.

Dal Tibeca Film Festival di New York arriva al Gender Bender Festival un film fresco, border line tra un "adulto" 'Little Miss Sunshine' e il teenager 'Napoleon Dynamite': 'Spork' di J.B. Ghurman presenta la sua protagonista in un'atmosfera fortemente anni '90, truccata alla 'Ugly Betty' ma con colori pastello meno accesi e più "fumettistici". Con uno stile colorato e frizzante che per certi versi potrebbe ricordare quello di 'Juno' ( basti guardare lo stile dei dialoghi e l'aggiunta di animazioni disegnate a mano), Ghuman mette in scena un'originale pellicola tratteggiata in stile musical: pur utilizzando l'ormai vista e rivista struttura da commedia americana ( il personaggio sfigato di turno, vezzeggiato dal 'cattivo' di turno, con l'aiuto di amici e di una ritrovata fiducia in sé stesso, riesce a riscattarsi e a sconfiggere il proprio rivale) porta sullo schermo un'improbabile favola in cui i passaggi scontati vengono messi totalmente in ombra dai dialoghi frizzanti e dalla bravura dei giovanissimi attori. Un bel film, che riesce a trattare un tema così difficile come l'ermafroditismo con una naturalezza e una leggerezza uniche, aiutandosi con ironia e dialoghi spensierati.


Irene



sabato 30 ottobre 2010

Giovani Cassero al Gender Bender


Gender Bender è il festival internazionale che presenta al pubblico italiano gli immaginari prodotti dalla cultura contemporanea, legati alle nuove rappresentazioni del corpo, delle identità di genere e di orientamento sessuale.
Il Festival è interdisciplinare e propone un programma di appuntamenti che si articola in proiezioni cinematografiche, spettacoli di danza e teatro, performance, mostre e installazioni di arti visive, incontri e convegni di letteratura, concerti e live set di musicisti e dj, party notturni.


E noi saremo ben presenti durante tutto il festival a goderci spettacoli, film e documentari, esibizioni, party....venite con noi!!!

Mauro farà lo spettatore critico al Cinema e al Teatro.
Valentina e Matteo si infiltrano come volontari e sorveglieranno chi si addormenta e chi mangia popcorn rumorosamente. Un po' tutti presenzieremo ai party.
E stasera c'è Gender Bender Jukebox Competition. Io inizio già a televotare i (miei) favoriti. Sosteniamo la buona musica italiana, sosteniamo UNISONDETUNE e Ménagè à trois.